Corruzione e appalti, arrestato il sindaco di Torre del Greco

Corruzione e appalti, arrestato il sindaco di Torre del Greco Fondi neri, corruzione, appalti pilotati. Secondo l’accusa, per favorire ‘amici’ estromise un’altra ditta di raccolta rifiuti. Coinvolte altre 5 cinque persone.
Rieletto nel 2014, Ciro Borriello mirava alla Camera. Lo scorso 28 luglio si è dimesso da sindaco di Torre del Greco per problemi nella maggioranza - 07 agosto 2017 .
Fondi neri, corruzione, appalti pilotati: è per queste accuse che la Guardia di Finanza ha eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere per il sindaco di Torre del Greco (Napoli), Ciro Borriello, e di altre cinque persone. Si tratta dei rappresentanti della società Fratelli Balsamo Srl e di altri due imprenditori di Torre del Greco. Secondo l’accusa, le investigazioni “hanno rivelato un mercimonio della funzione pubblica svolta dal sindaco”. L’attività investigativa ha consentito di portare alla luce la commissione dei reati di corruzione di pubblico ufficiale per atti contrari ai doveri d’ufficio, truffa ai danni di ente pubblico e falsità in atto pubblico, tutti compiuti a vantaggio della ditta di Massimo e Antonio Balsamo, importante realtà economica imprenditoriale operante nel settore dei rifiuti in tutta la Campania. Nello specifico, le indagini hanno documentato che la ‘F.lli Balsamo’, si legge in una nota della Procura di Torre Annunziata, “ha costituito, mediante escamotages contabili, fondi neri di denaro contante funzionali a ripagare lautamente gli atti contrari ai doveri di ufficio posti in essere dal primo cittadino”. Tali somme “venivano consegnate al sindaco nel corso di incontri mensili in luoghi appartatati, privi di copertura di cellulari, mediante passaggi da un’auto all’altra”. Nonostante tutto questo, gli incontri sono stati integralmente documentati con video-riprese e intercettazioni ambientali. Rieletto nel 2014, Borriello mirava alla Camera Ciro Borriello, 60 anni compiuti lo scorso mese di febbraio, è stato rieletto sindaco di Torre del Greco (Napoli) nel giugno del 2014 con una coalizione di centrodestra, superando al ballottaggio il candidato del centrosinistra e attuale consigliere regionale del Pd, Loredana Raia. Impegnato attivamente in politica dal 1993 (anno della prima elezione a consigliere comunale nella sua città, risultando il più votato nella lista Dc), Borriello, medico chirurgo con specializzazione in chirurgia estetica, ha ricoperto numerosi incarichi di natura politica, tra i quali quello di consigliere provinciale di Napoli e deputato con Forza Italia. Eletto per la prima volta sindaco nel 2007 (con un’anomala coalizione che vedeva assieme Forza Italia, Alleanza Nazionale e i dipietristi di Italia dei Valori) l’anno dopo la mancata riconferma alla Camera, fu invece sconfitto alle amministrative del 2012 dal candidato del centrosinistra Gennaro Malinconico, poi dimessosi nell’inverno del 2014. Ciro Borriello negli ultimi tempi non aveva fatto mistero di puntare a una nuova candidatura alla Camera e anche per questo si era avvicinato sempre con maggiori insistenze alle posizioni della Lega Nord di Matteo Salvini (hanno fatto il giro d’Italia le sue foto con il leader leghista durante il comizio tenuto da Salvini a Napoli). Nel corso di un infuocato consiglio comunale, lo scorso 28 luglio ha rassegnato le dimissioni della carica di sindaco, per problemi all’interno della maggioranza, che ancora ricopre in attesa dei venti giorni previsti dalla legge per confermare le dimissioni. La sospensione del Prefetto Il Prefetto di Napoli, Carmela Pagano, ha sospeso il sindaco di Torre del Greco. In seguito alla sospensione – spiega la prefettura – le funzioni di Sindaco vengono assunte dal Vice Sindaco.  – FONTE 

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