INTERPELLANZA – Ville Vesuviane presenti sul territorio comunale di Torre del Greco, prospettive e sviluppo territoriale integrato

Oggetto: INTERPELLANZA – Ville Vesuviane presenti sul territorio comunale di Torre del Greco, prospettive e sviluppo territoriale integrato.

Sig. Presidente, Sig. Sindaco, assessori, consiglieri e pubblico.
Il sottoscritto Ludovico D’Elia Gruppo consiliare Movimento 5 Stelle.

Visto il decreto legislativo 29 ottobre 1999 n. 419 “Istituzione Fondazione di diritto privato con denominazione “Fondazione Ente Ville Vesuviane” (di seguito Fondazione);

Considerato che il nuovo soggetto giuridico subentra in tutti i rapporti giuridici, attivi e passivi, relativi al Consorzio Ente per le Ville Vesuviane istituito con legge 29 luglio 1981 n. 578;

Attestato che la Fondazione è sotto la vigilanza del Mibact;

Considerato che determinate Ville Vesuviane sono presenti e compaiono negli elenchi redatti ai sensi dell’art. 13 della legge n. 578 del 1971 ed approvati con decreti ministeriali 19 ottobre 1976 e 7 febbraio 2003 e sorgono sul territorio comunale di Torre del Greco;

Per tutto quanto sopra CHIEDE

  • Quali sono le azioni che codesta Amministrazione Comunale ha messo in atto o intende mettere in atto per sottrarre al degrado più assoluto la gran parte delle Ville Vesuviane presenti sul territorio cittadino e che evidenziano in taluni casi (vedi Villa Bruno Prota) anche pericoli per l’incolumità fisica dei cittadini non trascurabili, condizione da noi verificata domenica 2 aprile durante la manifestazione “Tour delle Ville Vesuviane” organizzata dal Meet Up Amici di Beppe Grillo e Movimento Cinque Stelle di Torre del Greco;

  • se l’Amministrazione è a conoscenza di azioni intraprese direttamente dall’Ente Ville Vesuviane per il recupero di talune strutture anche con partecipazione di fondi europei o accordi di programma dedicati ed in particolare se sia stata dato corso, da parte del Comune o da parte della Fondazione, alla procedure per l’accesso ai Fondi Strutturali UE 2014 – 2020 destinati agli enti pubblici ed ai privati non profit per la salvaguardia, il recupero o riqualificazione strutturale  del patrimonio storico-architettonico e il miglioramento delle modalità di gestione dei beni culturali, che prevede contributi a fondo perso fino al 70% per interventi di ristrutturazione e rifunzionalizzazione.

  • se c’è l’intenzione da parte dell’Amministrazione di creare una sinergia fra le diverse entità burocratiche e amministrative presenti sul territorio al fine di analizzare e mettere fine ad un abbandono “continuato e continuativo” che negli anni di sicuro non ha gratificato un territorio già martoriato da mala gestio politica con politiche urbanistiche che hanno diviso e tagliato fuori una parte della città piuttosto che integrare e mettere a sistema le periferie e le bellezze che ad essa sono collegate.

Torre del Greco, 21/ 04 /2017

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