GRANDE VITTORIA Revisione proposta di legge regionale riordino servizio idrico integrato

FB_IMG_1445841270044Grande VITTORIA IN CONSIGLIO COMUNALE
Il Primo sì a Torre del Greco dei sindaci che si dichiarano contrari al ddl regionale, disegno di De Luca che  favorisce le lobby a discapito delle tasche dei cittadini.

Per ripetere l’ordine del giorno nel proprio comune SCARICARE IL TESTO QUI

Il Movimento Cinque Stelle ha presentato un ordine del giorno per chiedere a tutti i Comuni della Campania di dichiararsi contrari al disegno di legge regionale per il riordino del servizio idrico integrato già approvato in giunta e dal Consiglio, mentre il PD si astiene. Attraverso l’Odg, si chiede alla Regione di ritirare la legge della giunta De Luca sui servizi idrici in Campania, che non darebbe la possibilità “a tutti i sindaci di decidere direttamente della gestione, dell’affidamento e della programmazione degli interventi sui propri territori”. Per il M5S, “se un ambito unico ci deve essere, il suo ruolo può essere solo di monitoraggio e controllo, e deve garantire la partecipazione dei comitati per l’acqua pubblica”. Il piano di riordino dovrà essere “ispirato alla pubblicizzazione del servizio ed alla partecipazione dei cittadini” e il disegno di legge dovrà prevedere “una modalità d’uscita dalla gestione privata che sia agevole sia sul piano burocratico che economico”. Il Movimento Cinque Stelle chiede, infine, che l’ordine del giorno sia condiviso da tutte le forze politiche presenti nei Consigli dei Comuni campani ed in particolare in quelli della provincia di Napoli e Salerno gestiti da GORI, società di cui l’M5S chiede la liquidazione attraverso un atto presentato in Regione.

L’ordine del giorno, su proposta del consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle Ludovico D’Elia, ha già ricevuto l’approvazione nel Comune di Torre del Greco. “Entro fine mese – fa sapere D’Elia – la maggioranza di Vincenzo De Luca in Regione darà il via libera ad un disegno di legge che di fatto se dovesse passare come è cancellerà la possibilità da parte dei Comuni di intervenire sulle decisioni che verranno prese in merito alla gestione dell’acqua, in direzione diametralmente opposta rispetto a quanto deciso dai cittadini nel referendum del 2011 ed a quanto proclamato in campagna elettorale dallo stesso De Luca e del PD che hanno fatto raccolta di voti su una promessa tradita”.

L’M5S denuncia che il percorso legislativo adottato dalla Regione è stato carente in termini di “informazione, consultazione e partecipazione delle comunità locali. Le audizioni in Commissione Ambiente – prosegue il consigliere D’Elia – si accavallavano e non è stata prevista la presenza dei delegati dei Comuni, tenuti fuori dalle scelta riguardo le forme di gestione. Il ddl punta alla creazione di una cabina di comando per le multinazionali attraverso l’ATO unico regionale EIC, il cui comitato esecutivo, organo non eletto dai cittadini ma dai partiti, sarà chiamato a decidere dell’eventuale messa in liquidazione di GORI che rischia, così, di non avvenire mai”.

CON QUESTA VOTAZIONE Il comune di Torre del Greco ha dichiarato di riconoscere il Diritto umano all’acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico ;
confermare il principio della proprietà e gestione pubblica del servizio idrico integrato e che tutte le acque, superficiali e sotterranee, anche se non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà ;
riconoscere che il servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini, e quindi la cui gestione va attuata attraverso gli Art. 31 e 114 del d. lgs n. 267/2000.

SI dichiara inoltre
Contro il disegno di legge di riordino del servizio idrico integrato della Giunta regionale, approvato dalla Giunta Regionale con delibera n. 411 del 09/09/2015, e oggi all’esame del Consiglio Regionale,

Richiede
la revisione del disegno di legge regionale rif. proposta vice presidente regione campania ,dott. BONAVITACOLA delibera giunta regionale N. 411 del 09/09/2015 pubblicazione su Burc n. 55 del 14 Settembre 2015. http://burc.regione.campania.it/eBurcWeb/directServlet…
affinché la Regione si indirizzi realmente verso un progetto di riordino ispirato alla pubblicizzazione del servizio idrico ed alla partecipazione dei cittadini e che quindi :
Preveda che le competenze che nel disegno di legge ora sono assegnate all’EIC (ambito unico) passino alle assemblee dei sindaci
Alle assemblee dei sindaci possano partecipare tutti i sindaci.
I sindaci dovranno contare con voto ponderato in base alla popolazione.
Qualora dovesse rimanere l’ambito unico, avrá solo un ruolo di monitoraggio e controllo con strumenti di partecipazione che dovranno comprendere i comitati, perdendo quindi le competenze per ora previsti andranno come detto alle assemblee dei sindaci.
Che la legge tenda alla gestione pubblica e quindi qualora non possa prevedere da subito la ripubblicizzazione del servizio preveda gia all’atto della sua stesura una modalità d’uscita dalla gestione privata prestabilita che sia agevole sia sul piano burocratico che economico.

La richiesta verrà inoltrata al presidente della regione ed ai ai consiglieri regionali tutti.

Print Friendly

Lascia un Commento